CINQUE TITOLI IN DOTE: INVENTARIO – MARIO BENEDETTI (POESIE)

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

INVENTARIO – MARIO BENEDETTI (POESIE)

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APPETIZER BOOKS: NIPPONIA NIPPON – ABE KAZUSHIGE

di Francesco Colombrita

edito e/o, 2018, pp. 147

Toya Haruo è un adolescente problematico. Logorroico, incompreso, solo. A scuola non si è fatto amici, è anzi vittima di bullismo. Non riesce a capire cosa non vada in lui, crede che il problema siano gli altri, e inizia a covare rabbia. L’unica cosa di cui gli importa è la sua Sakura-Chan, compagna di banco per appena due mesi alle medie. Se ne è innamorato ed è convinto di essere ricambiato. Sembra normale, a lui, spiarla dopo essere stato rifiutato, intrufolarsi in casa sua per leggerne i diari: sta sviluppando una piccola ossessione. I genitori lo mandano allora a Tokyo perché diventi pasticcere, dopotutto lui non vuole studiare più. In un monolocale che diverrà la sua unica realtà, davanti a un computer che gli permette un ambiguo contatto col mondo, Haruo si troverà abbandonato a se stesso, incapace di porre freno a un interesse sempre più invadente: la questione Nipponnia nippon.

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ACCOMPAGNARE I BAMBINI A SCOPRIRE IL GIUSTO RUOLO DEL LIMITE

Angelo Errani continua ad accompagnarci alla scoperta dei momenti e delle fasi cruciali di una corretta relazione educativa. In questa seconda puntata, riprendiamo e approfondiamo il significato di “limite”, per comprenderne in particolare il suo duplice ruolo.  

di Angelo Errani

Fra i miei ricordi di insegnamento presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna c’è un episodio avvenuto nel corso di una lezione dedicata alla conoscenza di alcuni deficit. Una studentessa aveva proposto la lettura della documentazione di un’esperienza clinica riguardante la straordinaria abilità di una persona con disturbi dello spettro autistico consistente nel riuscire a individuare, in pochi secondi e senza ricorrere ad alcun ausilio, il giorno della settimana corrispondente a una data compresa negli ultimi dieci anni. Sara, una studentessa cieca, esclamò con tono visibilmente preoccupato: “Oddio, non sarò anche autistica oltre che cieca?”. E, alla richiesta di motivare la sua preoccupazione, aggiungeva: “Perché faccio così anch’io”. Quella mattina, con la sua testimonianza, Sara aveva contribuito a chiarire in modo esemplare quel che Vygotskij indica come strano e somigliante ad un paradosso, e di cui offre la seguente spiegazione:

«[…] Da un lato il deficit è una mancanza, una limitazione, una debolezza, una diminuzione dello sviluppo, dall’altro, proprio perché crea degli ostacoli, esso provoca una potente spinta in avanti […] ogni deficit crea degli stimoli alla produzione di una compensazione». Continua a leggere

LEZIONI DI ASTROLOGIA: GEMELLI – MERCURIO NELL’ASTROLOGIA, NEL MITO, NELL’ARTE

di Rosalba Granata

«Che brilla per pensieri sottili…».
(Iliade, Canto X)

Mercurio Pianeta.

Mercurio è il pianeta più piccolo del nostro Sistema solare, è il più vicino al Sole ed è privo di atmosfera.
È conosciuto sin dal tempo dei Sumeri. Il suo nome, tratto dalla mitologia romana, deriva da quello del messaggero degli dei, probabilmente a causa della sua rapidità di movimento nel cielo.(1)

Mercurio in Astrologia

La simbologia di Mercurio è molto ampia.
È mobilità mentale e spaziale, tempo rapido e movimento rapido.
È intelligenza, curiosità, astuzia, comunicazione.
È adolescenza e spirito giovanile.
Rappresenta anche gli scambi. Il desiderio di spostarsi. I viaggi.

Tutte caratteristiche ben evidenti nel segno d’Aria dei Gemelli, nel quale Mercurio si trova in domicilio e Plutone in esaltazione.(2)

I nati di questo segno mostrano quindi generalmente il desiderio di cose nuove e un atteggiamento curioso nei confronti della vita che prendono con leggerezza, allegria, frivolezza. Amano le pubbliche relazioni, gli eventi mondani e naturalmente i viaggi. Sono sempre alla moda. L’immagine giovanile li caratterizza per tutta la vita. Continua a leggere

APERITIVO A TEMA: PARLARE DI MIGRAZIONI. LE TANTE SFACCETTATURE DI UN FENOMENO COMPLESSO

di Beatrice Collina

Con l’avvicinarsi dell’estate, è prevedibile che le notizie riguardanti sbarchi, salvataggi in mare e accoglienza subiranno l’usuale impennata, attirando l’attenzione su un tema caldo oramai da molti anni. Il mese di giugno non è stato scelto casualmente quando abbiamo deciso di inserire nel calendario 2018 un Aperitivo a Tema dedicato alle migrazioni. Una questione attorno a cui, quest’anno, si è giocata anche buona parte della campagna elettorale e che ha indubbiamente influito sugli esiti delle elezioni del 4 marzo scorso.

Trattare il tema delle migrazioni è sempre affare complicato, forse per due motivi in particolare: da un lato, l’intrecciarsi in un unico discorso di molteplici livelli (solidaristico, politico, economico, giuridico), dall’altro il fatto, tutt’altro che secondario, di avere a che fare con un fenomeno capace di toccare corde profonde dell’animo umano e paure ancestrali. Si deve perciò tener conto di un doppio binario: l’analisi della situazione oggettivo-quantitativa, nei suoi articolati elementi, e l’analisi della percezione diffusa della situazione stessa. È indicativo, ad esempio, come i contesti descritti dai dati ufficiali in molti casi non coincidano con la percezione che i cittadini hanno proprio di quei contesti. Ed è su questo cortocircuito che si gioca la vera sfida politica, da qualsiasi parte la si voglia giocare. La percezione può facilmente diventare oggetto di manipolazione e strumentalizzazione: in questo caso, non importa quante informazioni “oggettive” possano essere fornite, se la paura è stata alimentata facendo leva sul piano emotivo. D’altra parte, non si può neppure sottovalutare la percezione che i cittadini hanno di una situazione, né liquidarla in modo approssimativo. La manipolazione funziona (anche) perché chi vi ricorre dà una risposta, certo opportunistica e magari irrealistica, che si muove tuttavia sullo stesso piano di chi sottopone alla classe dirigente una precisa richiesta di ascolto. Continua a leggere

ULISSE: CHI ERA COSTUI?

di Roberta Merighi

Assistevo, tempo fa, alla trasmissione televisiva Passato e Presente condotta su Rai 3 da Paolo Mieli. Una trasmissione che tratta quotidianamente di fatti o personaggi storici, ma anche di fatti o personaggi letterari. Tutti fanno parte, comunque, del nostro patrimonio culturale, li ritroviamo e li abbiamo letti nei libri su cui tanti studenti si sono misurati.

Argomento della puntata era Il Cavallo di Troia, episodio conclusivo della guerra di Troia e dell’Iliade di Omero. Inevitabilmente il discorso si è incentrato sul personaggio che aveva partorito l’inganno del cavallo, ossia Ulisse, che diventa poi il protagonista dell’Odissea. Ulisse è così riemerso alla nostra memoria, attraverso le parole dello storico intervistato, nelle sue caratteristiche: uomo scaltro e menzognero che durante la guerra ricorre più volte all’inganno, e che nella lunga strada intrapresa per ritornare a Itaca incontra ostacoli e affronta pericoli e tentazioni che supera non solo con l’aiuto di divinità contro altre divinità a lui avverse, ma con la stessa furbizia e astuzia che già gli avevamo visto usare per sconfiggere Troia. L’Ulisse omerico è quindi anche uomo di ingegno, dotato di quella creatività atta, come direbbe oggi la psicologia, al problem solving, ma anche uomo coraggioso, sorretto dall’intento di far ritorno all’amata Itaca, all’amata Penelope e al figlio Telemaco. Continua a leggere

APPETIZER BOOKS: ASPETTANDO MONSIEUR BELLIVIER – BRITTA ROSTLUND

di Francesco Colombrita

Edito Marsilio, 2018, pp 363

A Parigi una donna sta lavorando al computer in un caffè, distratta e presa dai suoi stessi pensieri. Nello medesimo istante, ai piedi di Monmartre, un uomo ha già sistemato la frutta e la verdura davanti al proprio negozio e punta lo sguardo, seduto su uno sgabello, sul nulla. Sono due momenti che si ripetono con costanza, ineluttabili. Lei è una giornalista freelance colpita da un crollo nervoso, lui un droghiere che porta avanti la famiglia, la casa e il negozio. Si può essere, tuttavia, se stessi senza coscienza del presente, persi in una preterintenzionale monotonia?

Helena attende che passino i minuti mentre cerca di finire articoli su articoli richiesti dall’editore, per poi recuperare il figlio uscito da scuola. Continua a leggere