APPETIZER BOOKS: ZANZARE – WILLIAM FAULKNER

Edito da Einaudi, 2014, pp. 381

Se una ricca mecenate col pallino dell’arte e del bon ton, affacciata ormai al parapetto della vecchiaia, aggirandosi tra le strade di New Orleans inciampasse nell’idea di intrappolare in una nave uno scultore, un romanziere, qualche pittrice e geni vari, partendo per una crociera tra le paludi bollenti della Louisiana, ci si aspetterebbe un platonico simposio circa la vita, l’amore, l’arte stessa e molto di più: inutile dire che la povera e ingenua signora Maurier dovrà ricredersi.

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QUEST’ANNO CI METTIAMO A LUSTRO: BUON COMPLEANNO METRO-POLIS!

Ogni gennaio noi di Metro-Polis abbiamo più di un motivo per festeggiare: non solo l’arrivo di un anno nuovo, pieno di progetti e buoni propositi, ma anche e soprattutto il compleanno della nostra Associazione, momento di passaggio e rigenerazione allo stesso tempo.

Tutto quello che abbiamo costruito insieme nel corso di questi anni ci ha condotti dove siamo ora. Non sempre forse è stato facile, a volte si è trattato di provare e riprovare, di comprendere quando il passo fosse più lungo della gamba oppure, al contrario, quando fosse il caso di osare maggiormente. Le esperienze accumulate in questi anni ci hanno reso più maturi, più consapevoli, più grandi. Ma, come spesso accade con il passare dell’età, si ha la tendenza a sentirsi sempre giovani, sempre uguali a se stessi nonostante lo scorrere del tempo; a molti di noi farà perciò una strana sensazione pensare che in questo 2018 siamo, invece, arrivati al nostro primo lustro… Festeggiare il compleanno di Metro-Polis significa festeggiare il nostro impegno all’interno di un percorso condiviso, un percorso non casuale ma dotato di precisi significati. Continua a leggere

ARTE e ASTRI: CAPRICORNO – CEZANNE. LA PITTURA SOLIDA E DUREVOLE

Montagna di Sante Victoire, 1885-1887, Amsterdam. È uno dei paesaggi su cui torna con più insistenza fino agli ultimi anni della sua vita.

Questa immagine della Montagna di Sante Victoire ispira un grande senso di ordine e di forza e può ben rappresentare la pittura e la stessa personalità di Cezanne. “Il paesaggio è soffuso di luce, eppure è fermo e solido.” (1)

Le caratteristiche di questo pittore, il rigore, la riservatezza, l’amore per la solitudine, l’austerità, la laboriosità rispecchiano quelle del suo segno: il Capricorno.
Il suo ascendente Scorpione segna la prima fase della sua produzione nella quale la pittura aveva toni scuri, lugubri e nei soggetti tormentati e violenti si percepivano ansie e ossessioni. La stessa tendenza scorpionica regolava in questi anni il suo comportamento. Si alterava per ragioni futili e anche senza ragione, presentava segni di forte inquietudine. Continua a leggere

LO SGUARDO FISSO SULL’ORIZZONTE

Questo è un periodo di bilanci: un anno finisce, il nuovo comincia, si guarda indietro sperando di salvare quello che di buono vi è stato, di emendare ciò che non è andato e cercando di portare con sé un tesoretto di positività per le avventure future.
Guardando retrospettivamente al 2017 appena conclusosi Metro-Polis non può che guardare con occhi pieni di soddisfazione l’esperienza di Cinema InGiardino, la rassegna estiva organizzata in collaborazione con InStabile Portazza, Cineclub Bellinzona e Liceo Laura Bassi di Bologna.

In Cinema in giardino: Le mosche non riposano mai leggiamo che «Quello della rete è da sempre uno dei motivi fondamentali che spingono Metro-Polis all’azione: la volontà di uscire dai perimetri dei propri orti, il bisogno di conoscere l’altro, la necessità della comunicazione e della contaminazione reciproca. È proprio in virtù di questo principio, e grazie ad esso, che quest’anno» abbiamo inaugurato «un nuovo spazio culturale, fatto di svago, di impegno e di condivisione con altre realtà associative a noi affini. Continua a leggere

IDENTITÀ: IL GIOCO E LA SFIDA

Andando sul sito di Metro-Polis, curiosando tra le varie voci, è possibile scorgerne una piuttosto insolita: 5 titoli in dote. Cosa sono questi titoli? Cosa rappresentano? E perché in dote? Le risposte a queste domande altro non sono che la mappa del tesoro per arrivare a scoprire l’identità profonda della nostra associazione.

Innanzitutto la parola ‘titoli’. Volutamente generale, volutamente onnicomprensiva, volutamente e costantemente lasciata aperta. Un titolo non è che un nome, un nome importante che definisce, introduce, presenta. È il biglietto da visita, la pelle che mettiamo sopra a un’intimità corposa, il distillato ultimo di un senso complesso. Il titolo è la chiave d’accesso a un universo. Ecco allora che può esserci un quadro. Trova posto una raccolta di poesie. Non è straniera una canzone. Ci stanno comode le interviste, in compagnia di film, telefilm, cartoni animati e giornali. I libri, naturalmente, la fanno da padroni ma non sono tiranni dispotici, anzi, si fanno titoli tra i titoli, senza tentare di rubare la scena. Continua a leggere

LA SFIDA DELLA MISURA

Nello statuto di Metro-Polis vediamo come sia possibile leggere il nome della nostra associazione nella sua interezza, inquadrandola come città madre, generosa ospite di tutte le nostre diversità. Scopriamo anche che è possibile scomporre questo nostro nome, in un’operazione creativa ed eccentrica, analizzandone le due componenti distinte: «Metro» e «Polis». A proposito di «Metro» leggiamo che essa «è traducibile con la parola “misura”: un monito atto a rammentarci sempre che ogni azione politico-civica, sia essa locale o nazionale, e ogni progetto da essa scaturente, debbono essere necessariamente “a misura d’uomo”».
Riportare all’umanità, ricondurre tutto a una giusta misura, che è esattamente quella di tutte e tutti noi; fare della prossimità un valore politico imprescindibile: questo è uno degli obiettivi che ci siamo dati come associazione, uno scopo talmente importante da avere uno spazio proprio all’interno del nostro stesso nome. Parliamo qui di un’operazione fisica, in cui gesti e azioni vengono strappati al virtuale per ritornare al reale; costruiamo così uno spazio in cui sia possibile guardarsi, toccarsi, interagire nelle nostre umanità attraverso cibo e cultura. Continua a leggere

ASTRI E ARTE: SAGITTARIO – KANDINSKIJ. IL VIAGGIO E LA MUSICA

La montagna azzurra con gruppo di cavalieri, 1909 olio su tela, 96 x 106, New York. È un’eccellente illustrazione della rapida transizione da una pittura ancora tradizionalmente figurativa ad un’astrazione severamente disciplinata.

IL VIAGGIO

“Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione”. Questo è il titolo di una importante mostra tenutasi lo scorso anno a Milano e dedicata alla prima fase della produzione del pittore russo. Al centro la metafora del viaggio come avventura cognitiva.

È spontaneo il collegamento con le caratteristiche del Sagittario: “esploratore” che concepisce la vita continuamente proiettato verso il lontano, verso alti obiettivi. E quando l’attrazione verso l’avventura viene interiorizzata si rivolge alla filosofia, alla religione, al misticismo. Diventa allora “il signore della conoscenza”, conoscenza che raggiunge attraverso lo studio, la speculazione filosofica e che si eleva dal concreto verso l’elaborazione di principi astratti.
È il Centauro che scocca la propria freccia verso l’alto. Ed è proprio un viaggio una delle esperienze fondamentali della sua giovinezza. Continua a leggere