LO SGUARDO FISSO SULL’ORIZZONTE

Questo è un periodo di bilanci: un anno finisce, il nuovo comincia, si guarda indietro sperando di salvare quello che di buono vi è stato, di emendare ciò che non è andato e cercando di portare con sé un tesoretto di positività per le avventure future.
Guardando retrospettivamente al 2017 appena conclusosi Metro-Polis non può che guardare con occhi pieni di soddisfazione l’esperienza di Cinema InGiardino, la rassegna estiva organizzata in collaborazione con InStabile Portazza, Cineclub Bellinzona e Liceo Laura Bassi di Bologna.

In Cinema in giardino: Le mosche non riposano mai leggiamo che «Quello della rete è da sempre uno dei motivi fondamentali che spingono Metro-Polis all’azione: la volontà di uscire dai perimetri dei propri orti, il bisogno di conoscere l’altro, la necessità della comunicazione e della contaminazione reciproca. È proprio in virtù di questo principio, e grazie ad esso, che quest’anno» abbiamo inaugurato «un nuovo spazio culturale, fatto di svago, di impegno e di condivisione con altre realtà associative a noi affini.
In collaborazione con InStabile Portazza, Cineclub Bellinzona e Corso DOC del Liceo Laura Bassi di Bologna» abbiamo infatti dato «vita a una piccola rassegna cinematografica estiva, nei mesi di giugno, luglio e agosto». Abbiamo proiettato «tre docu-film realizzati dalle studentesse e dagli studenti del Corso DOC del Liceo Laura Bassi di Bologna, cercando di mettere in luce tanto i contenuti trattati, quanto le modalità che hanno permesso a ragazze e ragazzi di realizzare questi progetti. Ogni visione» è stata «accompagnata da un breve dibattito, gestito per l’occasione dalla nostra Lola Hanau.
Abbiamo voluto impegnarci nella realizzazione di questa attività per motivi molteplici e tutti dotati di una autonoma dignità». Abbiamo voluto «cominciare ad abitare i luoghi rigenerati di InStabile Portazza, come testimonianza di sostegno attivo alle buone pratiche che cittadine e cittadini hanno saputo inventare e costruire». Abbiamo voluto «avviare un dialogo ancora più solido con la meravigliosa realtà posta in essere dall’esperienza del Cineclub Bellinzona, per poter parlare di cinema e per poterlo fare con i giusti strumenti, oggi come in futuro». Abbiamo voluto, per quanto ci è stato possibile, «dare voce e visibilità ai progetti realizzati dalle ragazze e dai ragazzi del Corso Doc del Liceo Laura Bassi di Bologna, dimostrando come l’insegnamento possa passare anche, e soprattutto, attraverso esperienze di vita significative». Infine, abbiamo voluto «offrire alla cittadinanza bolognese» rimasta «a Bologna durante il periodo estivo un luogo vivo di divertimento e pensiero, in cui l’esercizio della visione» è stato «un piacevole passatempo e, insieme, l’occasione per apprendere e comprendere».

«La scelta di realizzare un ciclo di incontri nel quartiere Savena di Bologna» leggiamo in Cinema in giardino: Siamo tutti in transizione «è testimonianza della precisa volontà, da parte di tutte e tutti noi, di abitare le periferie della nostra città, di viverle anche culturalmente, di realizzare quel policentrismo urbano che è virtuoso e necessario. Ma quello di periferia non è semplicemente un concetto fisico o materiale: ogni giorno entriamo in contatto con periferie di tipo esistenziale, periferie in cui alcuni di noi vengono costretti a vivere da una società non completamente in grado di comprendere e amare gli individui di cui è composta». Ecco il valore aggiunto di questa nostra iniziativa corale: averla pensata su un luogo di confine, averla voluta incentrata sui luoghi di confine, fisici e simbolici.
Attraverso l’esempio del terzo documentario presentato possiamo rendere evidente un secondo caposaldo delle nostre intenzioni, ovvero la volontà di dare risalto non solo alla dignità artistica dei lavori presentati, ma anche al valore civico di questi progetti. «Questa proiezione è dedicata al tema dell’amianto e all’impatto di questo sulla salute e sulla vita pubblica di cittadini e cittadine. Una testimonianza preziosa, un’indagine indispensabile, un documento che è stato il punto di partenza del Piano Comunale di Bonifica Amianto approvato dell’amministrazione bolognese. Se solo i petali volassero costituisce, dunque, un doppio esempio: è, al tempo stesso, una lezione di impegno civico e una testimonianza di quanto la scuola italiana possa essere ancora foriera di meraviglie».

Nel 2018 ci portiamo, quindi, la consapevolezza di aver trovato compagne di avventura creative e tenaci quanto noi, con la stessa voglia di realizzare insieme le piccole magie che lavorano su ognuno e ognuna, da dentro, per cambiare il nostro quotidiano. Portiamo anche la speranza d’intraprendere nuovamente questo viaggio, alla ricerca di altre mete e alla scoperta di nuovi orizzonti.

Mattia Macchiavelli

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