STORIE D’AMORE ALL’OMBRA DELLE DUE TORRI

Il prossimo 18 marzo dedicheremo l’Aperitivo a Tema di Metro-Polis alla presentazione del volume Storie d’amore all’ombra delle Due Torri (Ibiskos Editrice Risolo) curato da Romano Stagni con racconti anche di Mariangela Latella, Silvia Lodini e Grazietta Romano.

«L’amore è esplosione. Il Big Bang di un incontrollabile impulso di vita. Alle volte fa soffrire, dà da pensare oppure ci fa sentire leggeri come le piume. Una cosa è certa. Tutti lo cercano, sempre, per tutta la durata della propria vita. C’è chi ama, chi cerca nuove storie, chi lo sogna e chi lo vive nei propri ricordi. Ah, c’è anche chi fa tutte queste cose insieme».

Si tinge di rosso desiderio, passione, malinconia e speranza il filo conduttore del libro Storie d’amore all’ombra delle Due Torri ideato e curato da Romano Stagni, storico cronista sportivo del Carlino e pubblicato a fine 2016 per i tipi della toscana Ibiskos Editrice Risolo.Il progetto di Stagni raccoglie autori di età e background culturali molto diversi tra loro per riflettere, attraverso i loro contributi narrativi, sul tema dell’amore, uno dei motori principali del mondo. Oltre a Romano Stagni, autore di 11 libri di vario genere (tre sulla storia del ciclismo), hanno partecipato alla raccolta anche la giornalista Mariangela Latella, la giovane scrittrice Silvia Lodini e la bolognese quasi centenaria Grazietta Romano che, per l’occasione, ha messo nero su bianco alcuni dei suoi ricordi di vita che, fino alla prima stesura su foglio, rigorosamente scritta a mano, avevano costituito solo oggetto di racconti orali che attingevano alle memorie di una nonna per i suoi nipoti.

«Ho iniziato a riflettere sull’amore – ci spiega Romano Stagni – dopo che è venuta a mancare mia moglie Vittorina. Per la cronaca, il giorno della presentazione al Centro Socio Ricreativo Culturale Stella, il 18 marzo, ricorreranno proprio i sette anni dalla sua scomparsa. Questo lavoro narrativo è stato una necessità perché inseguire, tra i miei ricordi e le mie esperienze di vita, il senso dell’amore e dei forti legami che esso è capace di generare, anche trascorrendo intere nottate a scriverne, mi ha permesso di superare quel brutto momento che mi ha provato molto e che emerge soprattutto tra le righe di Amara solitudine. Ma sono andato anche oltre. Rimescolando nel calderone dei miei ricordi sono stato costretto a fare i conti con la mia gioventù e la mia storia emotiva. Un aspetto che avevo appena sfiorato nella mia trilogia Romano al faturen. Infatti, lavorando a Storie d’amore sono emersi episodi molto importanti che pure avevo dimenticato. Storie legate alla mia giovinezza che, per una sorta di istintiva autotutela, avevo rimosso ma che hanno avuto ripercussioni su tutta la mia vita, condizionandola. Ho dovuto fare i conti, ad esempio, con un grande dolore che per anni ho seppellito nel mio cuore, legato ad un amore giovanile ostacolato, che ha avuto un epilogo drammatico di cui parlo nel racconto Una triste vicenda iniziata davanti a Nettuno».

In un ritmo narrativo che alterna passione, tradimento, speranza, famiglia, incomunicabilità, gioia pura, ordinari battibecchi, dolcezza, poesia e malinconia, Storie d’amore all’ombra delle Due Torri è stata anche l’occasione per fare una passeggiata nella città di Bologna fra i suoi bellissimi palazzi e monumenti che fanno da sfondo ad ogni racconto.

Piazza Maggiore e il Nettuno, le vecchie osterie, la basilica di San Luca, Piazza Minghetti e tutti i quartieri della città, fanno parte di una sorta di paesaggio narrativo come una presenza costante che offre uno spaccato della vita quotidiana bolognese, lungo più di settant’anni.

In questo contesto si inserisce la rievocazione di alcuni episodi che hanno segnato la storia della città come ad esempio la strage del 2 agosto, di cui si parla nel racconto Tempesta di meteore di Mariangela Latella, o degli anni bui della Seconda guerra mondiale, rievocati nei due racconti di Grazietta Romano dal titolo L’immenso amore di Laura e Giulio per i bambini e La bella storia d’amore di Elisabetta e Luigi.

L’esperienza di Silvia Lodini, che si è appena laureata in Lettere all’Università di Bologna e che ha pubblicato da poco il suo primo libro, L’alfabeto della mente, premiato come libro dell’anno da BookTribu, riflette una Bologna contemporanea, ad esempio nei racconti dal titolo Sincera oppure Un tempo e tre quarti.

Dato il grande successo della prima edizione (ormai introvabile), nel mese di aprile di quest’anno la casa editrice ferrarese Freccia D’Oro pubblicherà il sequel, sempre curato da Romano, con Silvia Lodini, Mariangela Latella e altre autrici, dal titolo Storie d’amore all’ombra delle Due Torri. E oltre! Un nuovo lavoro, diciamo così “multigenerazionale” che, però, guarda questa volta oltre i confini di Bologna.

Lena G. Merli

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2 pensieri su “STORIE D’AMORE ALL’OMBRA DELLE DUE TORRI

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